martedì 12 giugno 2012

I put those records on

Le parole a volte non ci sono, o semplicemente tardano ad arrivare. I motivi per cui si disegnano nella nostra mente come se fossero un unico fiume di pensieri possono essere così tanti che contarli sarebbe sciocco, data la futilità che ha mettersi a enumerare elementi infiniti. A volte penso a quanto le parole di una canzone possano raccontare qualcosa di te, scrivere i testi di Starbright Sky o 105 (che per adesso ancora non ha sentito quasi nessuno) rievocano delle sensazioni, degli eventi che poi chissà dall'esterno cosa sembrano, cosa provocano, quali immagini prenderanno forma e colore. Un giorno ve lo chiederò, nel frattempo si lavora. Io ho le mie allergie e gli impegni scolastico-musicali che mi prenderanno per tutta la durata del mese prossimo, l'ansia per le maledizioni estive di cui vi parlerò, prima o poi. Dopotutto non c'è fretta. Come diceva il buon vecchio Seneca, il tempo non è affatto poco, la sua durata dipende completamente dall'uso che ne facciamo. Buona serata, gente. Stay Tuned

Nessun commento:

Posta un commento